STAMPANTI

Le stampanti solitamente vengono classificate in diverse categorie, a seconda del loro impego; tipicamente si possono individuare le seguenti categorie:

stampanti domestiche

producono documenti di alta qualità per le stampe quotidiane e vengono utilizzate anche per stampare fotografie con risoluzione elevata, pari al laboratorio fotografico tradizionale

 

 

stampanti per l’ufficio

presenti in ogni azienda sin dagli albori dell’informatica, le stampanti hanno seguito l’evoluzione della tecnica passando dai primi modelli con testina mobile ad aghi ai modelli a getto d’inchiostro oppure con tecnologia laser. In alternativa all’utilizzo della stampante unicamente come creazione di documenti, sempre più sovente in ufficio si preferiscono apparecchi multifunzionali (si veda la sezione dedicata), grazie alla loro maggiore efficienza e miglior costo di gestione

 

 

stampanti per le organizzazioni (volumi elevati)

in questo ambito di utilizzo vengono considerati principalmente due parametri: la velocità di stampa e il costo dei materiali di consumo; di norma in questa categoria si trovano stampanti di dimensioni rilevanti, per via della meccanica e delle cartucce di inchiostro o toner ad alta capacità. Spesso questi apparecchi hanno la stessa base costruttiva dei corrispondenti modelli multifunzionali

 

 

Esistono inoltre dispositivi progettati per impieghi particolari; si possono qui citare:

  • stampanti POS (Point of sale): utilizzate tipicamente nei negozi per l’emissione di scontrini
  • stampanti per etichette e badge: con tecnologia a trasferimento termico oppure termo diretto
  • stampanti “tascabili”: di piccole dimensioni e con funzionamento a batteria
  • stampanti a tecnologia Ibrida: basate su particolari tipi di testine e inchiostro, capaci di produrre documenti con velocità estremamente elevate (fino a 100 pag./min)